Odontoiatria

L’attività protettiva dei probiotici per la salute orale

di Alessandro Pala

ProbioticiFlora orale e Probiotici sono costituiti da comunità microbiche che interagiscono tra loro: questo spiega come i nuovi approcci terapeutico- biologici con Probiotici stiano acquisendo una crescente popolarità per il trattamento di alcune comuni patologie orali. Nella bocca vivono più di 700 specie di microorganismi, per la maggior parte batteri che, nel loro insieme, costituiscono una popolazione di  miliardi di individui. In un singolo cavo orale il numero di batteri può superare quello degli abitanti della terra; in una bocca  pulita un solo dente ospita 1000-100.000 batteri ma, in condizioni di scarsa igiene orale, sono presenti popolazioni batteriche da mille a diecimila volte più numerose.

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Quali Zuccheri sono nemici dei denti?

di Alessandro Pala

zuccheriZucchero è il termine generale che descrive alcune sostanze dolcificanti, chimicamente definite, molte delle quali sono presenti negli alimenti. Ai fini della nutrizione si possono suddividere nelle classi di Zuccheri-liberi e Zuccheri-alcoolici, caratterizzate da proprietà e da effetti molto diversi sulla salute orale e generale. Glucosio, Fruttosio, Galattosio, formati da una sola unità (monosaccaridi), e Saccarosio, Lattosio, Maltosio, Trealosio, formati da due unità (disaccaridi) sono considerati Zuccheri-liberi se sono deliberatamente aggiunti a cibi e bevande dai produttori o dai consumatori. Sono considerati Zuccheri-liberi anche quelli naturalmente presenti nel miele, negli sciroppi o nei succhi di frutta. Eritritolo, Xilitolo, Sorbitolo, Mannitolo, Maltitolo, Lactitolo, Isomalto, sono abbastanza simili ai precedenti, ma hanno proprietà generalmente meno dannose per la salute orale. E’ quindi preferibile limitare il consumo di Zuccheri liberi, o sostituirne una parte con gli Zuccheri-alcoolici, o altri tipi di dolcificanti, chimicamente differenti, e non classificati come Zuccheri.

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Abitudini alimentari e salute orale: come ridurre le patologie infiammatorie croniche

di Alessandro Pala

alimentazione igiene oraleL’organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha valutato in approssimativamente 2 miliardi di adulti il numero degli individui obesi e in sovrappeso. E’ motivo di preoccupazione per la stessa WHO, come per altre Istituzioni Sanitarie, che questo stato si stia instaurando in tutto il mondo perché l’eccesso nutrizionale, oltre all’obesità e al sovrappeso, porta ad un alto numero un numero di patologie croniche associate quali le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2, il cancro, l’osteoporosi e le patologie orali.

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Igiene orale: il buon esempio vince sempre

di Gabriella Tornotti

igiene oraleCome da copione, al ritorno dalle vacanze siamo pieni di buoni propositi , oltre al fatto che per superare il trauma da rientro ( in alcuni casi una vera a propria patologia) si consiglia di mantenere le buone abitudini o comunque quelle che ci hanno fatto stare bene, naturalmente sperando che le due cose coincidano. Ad esempio, se le vacanze sono state occasione per trascorrere più tempo con i nostri figli, cerchiamo di proseguire al meglio, ed iniziare dalle piccole ma grandi abitudini, conciliandole con le abituali attività, come quella di condividere l’attenzione all’igiene orale.

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I mattoni del sorriso

di Gabriella Tornotti

mattoniI nostri progenitori erano definiti frugivori, parola quasi impossibile che letteralmente significa: individuo o specie che si nutre di bacche e frutti. L’evoluzione naturale ha portato a cambiamenti che si sono verificati anche nella dentatura, conseguenti alle variazioni di abitudini dei nostri antenati, genericamente definiti ominidi, divenuti da raccoglitori progressivamente cacciatori e allevatori e che poi hanno imparato con il fuoco a cuocere il cibo, modificandone la consistenza tanto che ad esempio i canini si sono trasformati dalla forma più aguzza a quella conica più arrotondata di oggi. La parte del dente visibile è la corona. Assume una forma diversa a seconda del tipo di dente, a cui corrisponde una funzione precisa: ad esempio gli incisivi si presentano appiattiti e affilati per tagliare, i canini a punta ed a cono per aggredire cibi simili alla carne, i molari e i premolari con più cuspidi, cioè rilievi sulla superficie, per favorire la masticazione.

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