Igiene orale: il buon esempio vince sempre

di Gabriella Tornotti

igiene oraleCome da copione, al ritorno dalle vacanze siamo pieni di buoni propositi , oltre al fatto che per superare il trauma da rientro ( in alcuni casi una vera a propria patologia) si consiglia di mantenere le buone abitudini o comunque quelle che ci hanno fatto stare bene, naturalmente sperando che le due cose coincidano. Ad esempio, se le vacanze sono state occasione per trascorrere più tempo con i nostri figli, cerchiamo di proseguire al meglio, ed iniziare dalle piccole ma grandi abitudini, conciliandole con le abituali attività, come quella di condividere l’attenzione all’igiene orale.

Sappiamo che dai 2-3 anni (non dimentichiamo però che l’igiene inizia dal primo dentino) i bambini sono in grado di seguirci, di imitarci e spesso ne sono orgogliosi. Quale modo migliore, oltre che ad abituarli ad ascoltare i consigli dello specialista, che dare il buon esempio, magari insieme, davanti ad uno specchio che sia anche raggiungibile dalla loro altezza? Al mattino dopo colazione, se la tempistica generale lo consente (sarebbe auspicabile); oppure alla sera prima di coricarsi, momento forse più realisticamente propizio per il tempo a disposizione. Anche se ci sono sempre i giorni di festa disponibili… Uno specchio ad altezza di bimbo consente di osservarsi a vicenda, alla pari, e sappiamo che per trasmettere ai bambini è importante avvicinarsi a loro non solo con termini chiari e comprensibili, ma anche con i gesti, fisicamente e sfruttando occasioni che innalzano il livello di curiosità e di interesse.

Gli attrezzi del mestiere nel nostro caso sono anche spazzolini, colluttori e dentifricio, legati da un filo interdentale.
Dopo i primi dentini in cui le setole devono essere accattivanti al tatto nel piccolo cavo orale, veicolo oltre che di nutrimento anche di esplorazione, l’appeal per i più grandi deve risiedere, oltre che nell’aspetto gradevolmente giocoso, nella forma ergonomica ed adeguata all’età per l’impugnatura, nonché per la lunghezza del supporto delle setole che deve essere proporzionato alle dimensioni della bocca per consentire il corretto spazzolamento. Questo principio è valido comunque a tutte le età, ai fini di consentire una maggiore agilità nei movimenti anche di emirotazione che devono seguire la forma arrotondata e le cuspidi dei denti situati nella parte posteriore del cavo orale, molare e premolari, operazione non consentita dall’impiego di spazzolini con supporti per le setole troppo lunghi, che solo apparentemente abbreviano la procedura, illudendo di detergere bene ed in poco tempo una superficie più ampia.

Soffermandoci sui movimenti, è indispensabile , spazzolando la superficie esterna ed INTERNA dei denti , che le setole siano mantenute perpendicolari all’asse lungo del dente e che i movimenti non siano orizzontali, ma verticali: dall' alto verso il basso per l’arcata superiore , dal basso verso l'alto per quella inferiore; anche durante quelli più complessi necessari come abbiamo visto per spazzolare i denti situati nella parte posteriore. Questi accorgimenti consentono una corretta rimozione della placca.
Non ultimi sono da considerare gli spazzolini per la detersione della lingua, che deve essere comunque delicata e quindi affidata a setole specifiche, rispettando inoltre la sensibilità individuale

Un interrogativo: e lo spazzolino elettrico? Ottimo presidio: testina piccola, con offerte di mercato ampie e differenziate; ma l’uso deve essere riservato sicuramente ai più adulti in grado di controllare perfettamente i movimenti , dato che è irrinunciabile mantenere il contatto esclusivo con la superficie dei denti, evitando accuratamente quello con le gengive, che verrebbero sottoposte a traumatismi non solo inutili, ma dannosi,data la forza impressa dall’azione delle setole sotto l’impulso elettrico. Forza che favorisce una detersione accurata dello smalto, ma comprensibilmente nociva per il tessuto mucoso gengivale. Tanto più nei bambini.

Di fronte al nostro specchio, oltre ai dentifrici che, al meglio, saranno minimamente o per nulla abrasivi, non aggressivi, poveri o poco ricchi di fluoro per le prime età, o ancora specifici su indicazione specialistica, troveremo anche i colluttori: presidio molto diffuso anche commercialmente ed in diverse e diversificate formulazioni, adatte a molteplici esigenze. Supporto importante per l’igiene orale, è però da impiegare con la giusta misura, in forma non aggressiva sia in quantità che qualitativamente. Oltre alla quotidianità, se si rende necessaria una disinfezione specifica su indicazione e sotto controllo dello specialista, il “ disinfettante “ ideale è la clorexidina, di gusto non propriamente gradevole, ma adatto allo scopo.
Per i più piccini, dato il rischio di inghiottire impropriamente tali sostanze, è sufficiente dedicarsi con cura alla detersione meccanica, risciacquando il cavo orale con acqua, compatibilmente con la potabilità. Non dimentichiamo che la maggior parte delle acque delle nostre aree, con qualche differenza da regione a regione, sono ricche di fluoro e quindi ne è benefico il contatto con i denti dei più piccoli. I quali, non appena in grado, grazie anche all’affinamento della manualità che cresce con loro, dovranno prendere confidenza con il filo interdentale, anche in questo caso favoriti dalla ampia offerta del mercato, ascoltando i consigli del dentista nei periodici controlli e osservando l’adulto che per primo ne fa uso.

Il buon esempio, oltre ad avere una valenza educativa, è fonte sicuramente di un vantaggio reciproco in termini di comportamento corretto in generale e di miglioramento dello stato di salute. Lo specchio di una buona qualità di vita.

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