Senso del gusto e scelte alimentari nell’infanzia

di Gianni Tamassia

alimentazione infanziaIl senso del gusto del bambino è un processo che inizia già nel secondo trimestre di gravidanza. Nel feto e nel neonato è sviluppata la preferenza per il gusto dolce. Il salato, l’acido e l’amaro si sviluppano tardivamente; aggiungendo sale alla dieta della gestante si determina una diversa propensione al salato da parte del lattante.  

Il processo di apprendimento del gusto continua poi durante l’allattamento. Il gusto del latte materno varia da poppata a poppata, risentendo del sapore di quanto ingerito dalla mamma; i bambini allattati al seno presentano minori difficoltà ad aver una dieta varia negli anni successivi.

Dopo la fase dell’allattamento, la scoperta di alimenti con consistenza e sapore nuovi può provocare ansia e timori. Le preferenze o il mancato gradimento per un cibo sono modificabili dall’esempio e dall’offerta ripetuta. Le preferenze alimentari sono strettamente legate all’abitudine; la preferenza per un cibo è legata alla conoscenza e familiarità dell’alimento: i bambini amano ciò che conoscono e mangiano ciò che amano. Ma l’avversione per un cibo si supera proponendolo anche 7-8 volte dall’età di 6-7 mesi in poi. Una forzatura della neofobia ( il rifiuto del nuovo, cioè delle prime pappe ) produce un rifiuto stabile. Ogni nuovo alimento deve essere fornito con pazienza, a piccole quantità per volta e condiviso in parte con la mamma che, assaggiando il cibo, rassicura il bambino.

La famiglia è la prima componente che influenza un bambino, anche in campo nutrizionale. Molti fattori di rischio (es. sovrappeso e obesità) hanno le loro radici nel contesto familiare. I genitori filtrano e indirizzano le influenze e gli stimoli che giungono ai figli e costruiscono il contesto sociale alimentare: determinano quali cibi e porzioni vengono offerti, le propensioni e le scelte dei figli.

Le preferenze alimentari quindi iniziano dalla nutrizione della gestante. Proseguono poi gradualmente: i primi tre anni sono fondamentali per strutturare gusti, abitudini e rapporto con il cibo. Le preferenze per determinati cibi non sono immodificabili, soprattutto nei primi anni di vita.

 

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