Il pesce nella nutrizione del bambino

di Gianni Tamassia

pesceNella tradizione alimentare di molti paesi, tra cui l'Italia, il pesce riveste un ruolo di primo piano. Nell'alimentazione del bambino tale ruolo assume importanza fin dal primo anno di vita. Dai 7-8 mesi infatti è abitudine inserire alcuni tipi di pesce nella dieta del lattante.

Pesci, crostacei e molluschi rappresentano una importante fonte di energia, di proteine ad alto valore biologico e di nutrienti essenziali, quali iodio, selenio, calcio, ferro, vitamine A e D. Contengono, inoltre, acidi grassi polinsaturi a lunga catena della serie omega-3 (omega-3 LC-PUFA), i quali hanno effetti benefici sullo sviluppo del sistema nervoso centrale e della vista del bambino.

Tuttavia pesci, crostacei e molluschi contengono anche metilmercurio, che in dosi eccessive può causare danni allo sviluppo del Sistema nervoso centrale.

All’inizio del 2015, su incarico della Commissione europea, l’European Food Safety Authority (EFSA) ha eseguito uno studio sui benefici del consumo di prodotti ittici, e in particolare di omega-3 LC-PUFA in essi contenuti, a confronto con i rischi dell’ingestione di metilmercurio. Da tale studio si possono trarre alcune considerazioni: esiste una notevole variabilità tra le specie ittiche consumate nei diversi paesi europei, specie che a loro volta contengono quantità variabili di omega-3 LC-PUFA e di metilmercurio. La principale fonte alimentare di metilmercurio è rappresentata da tonno, pesce spada, merluzzo e luccio; in età pediatrica a tale elenco si aggiunge il nasello. Si ritiene invece che carpa, lavarello, aringa, salmone e  trota siano sicuri per l’età pediatrica ( merluzzo e sogliola anche per l’adulto).

Per quanto riguarda la situazione italiana è emersa la necessità di prestare particolare attenzione alla popolazione pediatrica, poiché l’elevato consumo di alcune specie come il merluzzo e la sogliola può comportare, nei primi tre anni di vita, il superamento della soglia tollerabile settimanale per il metilmercurio ancora prima di raggiungere la quantità raccomandata di omega-3 LC-PUFA .

In conclusione le specie alle quali prestare maggiore attenzione in tutte le fasce di età sono, sulla base di consumi osservati, il tonno e il pesce spada; per i più piccoli, in particolare nei bambini sotto i tre anni di vita, invece, è bene prestare attenzione anche a merluzzo e sogliola. Per evitare rischi di accumulo è buona norma seguire una dieta varia in cui si consuma e si dà ai propri figli pesce diverso diverso di volta in volta.

 

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